Le Competenze Europee sono dieci. Quelle italiane ventidue. (ovvero: ma Otto é un numero perfetto?)

Pubblicato il 21 novembre 2014

Prologo

La scuola pitagorica pensava che il dieci fosse il numero perfetto (la tetraktýs, τετρακτύς).

la tetraktys pitagorica. - Immagine da www.faredelbene.net

la tetraktys pitagorica. – Immagine da http://www.faredelbene.net

Secondo i matematici moderni, invece, un numero naturale n si dice perfetto quando é la somma dei suoi divisori propri: ad esempio il sei (6=3+2+1) e il ventotto (28=14+7+4+2+1) sono perfetti. Sempre secondo loro, otto é un numero lievemente difettivo.

Il conteggio delle competenze

A leggere i documenti, le Competenze Chiave per l’Apprendimento Permanente (volgarmente note come “le competenze europee”) sono 8.

Quelle italiane sono divise in due gruppi: gli Assi Culturali (sono quattro, la metà di otto) e le competenze chiave di cittadinanza, che sono di nuovo 8.

In realtà poi gli Assi culturali non sono Competenze, ma dei raccoglitori di competenze, che sono in numero di 4-4-3-3 (che sembrerebbe il modulo di una squadra di calcio, se invece che in 11 si giocasse in 14 – forse arbitro e guardalinee sono compresi?): 7 umanistiche e 7 scientifiche (e qui l’8 lo manchiamo di pochissimo…)

4-4-3

Tio4-4-3

Quindi il gran totale totale delle competenze italiane fa 22, 14 di base e 8 di cittadinanza: due volte quasi-otto, più otto. Otto é dunque una sorta di numero magico ricorrente quando si parla di competenze?

Scherziamo ovviamente, e no, non vogliamo fare della numerologia, ma é che questa dell’otto sembra quasi una fissazione (o una casualità) che forse mette a nudo una certa leggerezza degli approcci, o invece rivela il fatto che si tratta di temi complicati, che richiedono qualche compromesso che va a scapito del rigore logico.

Ma perché questo conteggio delle competenze? Perché per ricondurre le competenze italiane a quelle Europee abbiamo provato a definire una mappatura, ed abbiamo cominciato a trovare delle ambiguità. Oggi diamo un’occhiata a quelle “Europee”.

Il caso delle competenze europee

A leggere bene le Competenze Chiave per l’Apprendimento Permanente si vede immediatamente che non é vero che siano otto, ma almeno nove, e più probabilmente dieci. Per due volte infatti la definizione di una competenza si articola in due parti, in un caso proprio completamente disgiunte.

Il caso più eclatante é quello della terza: “Competenza matematica e competenze di base in campo scientifico e tecnologico“. La definizione é infatti bipartita, e recita:

  • A. La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. (…)
  • B. La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo…

e quando subito dopo si tratta di declinare la competenza in conoscenze, abilità e attitudini ecco riapparire la suddivisione in A) e B).  Ma allora sono proprio due competenze diverse, se non si riesce né a definirle né a esemplificarle in modo coerente e unitario!

Meno lampante é il caso della n.6, “Competenze sociali e civiche“. Qui si inizia tentando una definizione unitaria. “Queste includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario.” A questo punto inizia lo scollamento, perché la definizione prosegue con: “La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica.

Quando poi si inizia a declinarle, i due pezzi si scollano del tutto, e riappare una suddivisione esplicita:

  • A. La competenza sociale è collegata al benessere personale e sociale che richiede la consapevolezza…
  • B.  La competenza civica si basa sulla conoscenza dei concetti di democrazia, giustizia, uguaglianza, cittadinanza e diritti civili, anche nella forma…

Dunque forse qualche dubbio potrebbe rimanere, in quanto la competenza civica potrebbe essere vista come strumentale o complementare rispetto al raggiungimento di quella sociale, o forse invece no, perché in fondo comunque le competenze sono interrelate e si supportano l’un l’altra – basti pensare ad imparare ad imparare che declina la metacognitività ed é trasversale e strumentale per tutte le altre.

Ma allora il totale fa 10, che era proprio il numero perfetto dei Pitagorici, ed anche il numero dei Comandamenti sulle Tavole della Legge di Mosé…

Com’é che allora sono ufficialmente diventate otto?

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