Una opportunità…

L’Università di Trento, nell’ambito del Progetto Città Educante e con la sponsorizzazione del MIUR, organizza un Corso di Perfezionamento dal titolo “Tecnologia ed Educazione – Dispositivi e diversità”, offrendo 15 borse di studio da 500 € mensili (la frequenza è obbligatoria e a tempo pieno).

Il corso propone di perfezionare la formazione persone già laureate per prepararle ad operare come:

  • docenti che sappiano utilizzare proficuamente le nuove tecnologie e che possano essere mentori per i loro colleghi;
  • formatori per i docenti e per il personale della scuola in generale;
  • consulenti i impiegati di aziende che si propongono come fornitori di soluzioni per la scuola

Tra i temi toccati nel corso vi sono la didattica per competenze,la robotica educazionale, il computational thinking, le smart communities e il serious gaming, ma anche l’infrastruttura digitale della scuola e la digitalizzazione amministrativa. Verrà trattato anche il supporto che le nuove tecnologie offrono al supporto dei “bisogni educativi speciali”.

La durata del corso è annuale e prevede un periodo estensivo di stage in azienda o presso istituzioni legate al mondo della scuola.

Il corsisti avranno l’opportunità di ottenere anche la certificazione AICA come Formatori del Piano Nazionale Scuola Digitale.

Maggior informazioni nel bando di partecipazione, o sul sito dedicato.

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La scuola demotiva gli studenti? Iniziamo con lo scegliere libri di testo più adeguati

Pubblicato il 14 novembre 2014

La prendo un pochino alla lontana.

I professori di oggi hanno in media 41,5 anni (moda e mediana sono 39 e 44,5, elaborazione su dati estratti da voglioilruolo.it). Il 10% ha più di 53 anni, e un altro 10% meno di 33. Meno dell’1% ha finito il liceo prima del 1969, data in cui entrò in vigore la riforma della Maturità del Ministro Sullo, che pose fine al vecchio liceo nozionistico. O meglio: mise fine al vecchio liceo, ma non al nozionismo.

Distribuzione di età dei docenti - da old.voglioilruolo.it

Distribuzione di età dei docenti – da old.voglioilruolo.it

Se ne parlava tanto, di “Nozionismo“, negli anni ’70, ed era considerato davvero evil. Almeno da chi allora era studente, cioè da chi oggi é “prof” ormai vicino alla pensione, riforme permettendo. Anche i docenti meno anziani sono passati, da studenti, attraverso una scuola noiosa, poco stimolante, nozionistica, eppure gran parte di loro perpetua il rito tentando ancora di farcire le teste degli studenti con cose che non possono essere definite altrimenti che nozioni appiccicaticce, staccate dall’esperienza, che non fanno altro che allontanare i ragazzi dalla cultura.

 “Egregio signor Montale, mi dispiace ma devo dirle che sono molto arrabbiata con lei.  La colpa é sua se il compito andato male. La Carminati, la prof di italiano, giovedì scorso ci ha rifilato una sua  poesia fotocopiata,  dicendoci di fare un tema. Glielo mando così vede cosa mi  è venuto in mente. Non è molto,  ma sinceramente è quello che mi è passato per la testa. La Carminati naturalmente si è incavolata, ha detto che ero fuori tema e ha riempito tutto il foglio di segni rossi.  Da allora non voglio avere più che fare con la poesia. Ne ho fin sopra i capelli.  Mi scusi. Forse non è nemmeno colpa sua,  forse é tutta colpa della Carminati. Aiuto!”

Un’inadeguatezza che é in fondo la storia de L’attimo fuggente (Dead Poets Society)  interpretato da Robin Williams: “Carpe diem, cogliete l’attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita.

L'attimo_fuggente

Ma come si fa a cambiare la scuola in modo che faccia amare la poesia invece che odiarla? Secondo Dianora Bardi si comincia scegliendo meglio i libri di testo. E’ un buon suggerimento. Il seguente filmato lo argomenta in 12 minuti, nel corso dei quali si può scoprire anche la storia della succitata lettera a Montale.